giovedì 21 febbraio 2013

grammatica di un gioco

Accartoccio il mio mondo e te lo lancio.
Con un gesto disattento lo scacci, come fosse una mosca.
Leggerezza sgrammaticata che a me manca.
In un gioco che cambia regole continuamente, a comando di uno dei partecipanti, chi vince alla fine?
Indovina.
Che vuoi che sia!






Ci vuole molta pazienza, ma io non ce l'ho: sono fuori orario di lavoro.















2 commenti:

Fabio ha detto...

Dura considerare i sentimenti un lavoro, o una sfida, sarà per questo che preferisco l'inerzia, l'abbandono agli eventi fino a che altri non intervengano a deviarne il corso...

Fata Morgana ha detto...

come si fa quando decidono sempre gli altri? o sempre tu?
mi piace abbandonarmi, mi piace farmi dondolare...
nel mio lavoro devo aver pazienza, nella vita non voglio esser mediatrice e moderatrice...
sto chiudendo un capitolo, ma sembra lasci cicartici il mio metabolismo.
tu come stai?