martedì 14 ottobre 2014

Certi bambini

Io lavoro con i bambini.
Ma non con i bambini "così".
No.
Io lavoro con quei bambini che quando incontrate sull'autobus vi fanno vergognare di come parlano, con quelli che a scuola vanno solo per stare nei corridoi a vessare i deboli, con quelli che ti mandanoaffanculo anche se sei il presidente della repubblica.
Tanto non sanno manco chi sia il presidentedellarepubblica.
Io lavoro con quei bambini che puzzano, hanno i pidocchi e non si lavano mai i denti o le orecchie.
Io lavoro con quei bambini che ti stanno sul cazzo, che ti mettono alla prova, che ti spingono fino al tuo limite più estremo.
Io lavoro con i bambini che nessuno vuole, che giocano per strada, che i genitori vogliono "chiudere" e i professori vogliono allontanare dalle classi.
Ma io lavoro anche con i bambini che ti sono grati quando gli spieghi una cosa che proprio non avevano mai capito, quando li abbracci e nemmeno la nonna lo aveva mai fatto, quando gli fai un complimento e ti sorridono con tutti i denti che hanno. Quelli che sono sinceri nel dirti ti odio e cristallini nel dirti ti voglio bene dal profondo. Quelli che quando prendono 6 al compito di geometria vuoi urlarlo a tutto il mondo e li porti in trionfo su una spalla come se avessero vinto la coppa del mondo.
Io lavoro con i bambini che se ti amano, ti amano con la violenza di una tempesta perfetta.
Che poi sono sempre gli stessi bambini di sopra.
Ma cosa ve lo spiego a fare?

3 commenti:

Boh ha detto...

Il bello dei bambini.
Ed il motivo per cui sarebbe bello rimaner bambini (almeno di testa).
Uhmm.... a pensarci bene un adulto che si comporta spontaneamente come un bambino lo rinchiudono (ah i manicomi so chiusi?... lo annullano forza di farmaci)

Baol ha detto...

Ce lo spieghi perché noi, così, possiamo leggere quello che hai appena scritto.

E ringraziare.

Bill Lee ha detto...

infatti io non ti conosco ma ti stimo un sacco.