Hai dovuto abbassare la guardia, prendere la rincorsa, chiudere gli occhi e gettarti...
è stato difficile, non dico di no...
è stato pesante, lo so già...
è stato nuovo, o comunque una cosa che non ricordavi come si facesse...
però hai avuto fortuna.
il paracadute si è aperto, e tu sei in volo.
hai una paura matta, lo ammetti...
sai che ci sono molte molte probabilità che tu ti faccia molto male...
sai anche che però, se non ti lanci più, non puoi nemmeno più volare...
e a te piace volare, anche se non lo ricordavi.
allora apri quegli occhi e guardati attorno: c'è tutto, c'è molto.
allora smettila di tremare, cerca di aver fede.
non è facile, anzi è difficilissimo.
so che non puoi sapere dove atterrerai, chi ti raccoglierà, se ti ferirai.
il volo è una cosa delicata, ma tutti gli uomini sono fatti per affrontarlo.
adesso lascia solo che il vento ti carezzi il viso.
il resto è solo un contorno.
il resto è memoria o futuro:
in entrambi i casi è qualcosa che non puoi pilotare...
per fortuna.
sabato 28 marzo 2009
venerdì 20 marzo 2009
sta notte ho avuto la febbre...
alta...deliravo...mi rigiravo nel letto con la testa in fiamme...
ho dormito così male, così poco...
sta mattina sembra che la testa mi si sia riempita di mattoni e che gli occhi siano intrisi di limone...
forse esagero un po', ma è una lieve attitudine al dramma, la mia...
ora però, avevo una riflessione...
ci sono delle volte in cui vorresti poter telefonare a Qualcuno e lamentarti un po', sentirti un po' coccolata, mentre ti rigiri nel letto disfatto...
ci sono delle volte che vorresti Qualcuno che si preoccupasse di come stai, di come ti senti, di quello che pensi...
ci sono delle volte che vorresti uno slancio...uno qualsiasi, ma come fai ad averlo? Non diciamo cazzate...
ci sono delle volte che, nel delirio della febbre, tendi una mano...
forse non trovi nessuno, forse Qualcuno lo trovi...
ma non è una questione di presenza fisica...
no...
certe volte è solo una speranza, a volte un bisogno...
a volte è solo il desiderio di sentirsi parte di qualcosa...
a volte è solo un'illusione.
taci, quel telefono non squillerà mai.
(torno a letto...mi sta risalendo la febbre)
alta...deliravo...mi rigiravo nel letto con la testa in fiamme...
ho dormito così male, così poco...
sta mattina sembra che la testa mi si sia riempita di mattoni e che gli occhi siano intrisi di limone...
forse esagero un po', ma è una lieve attitudine al dramma, la mia...
ora però, avevo una riflessione...
ci sono delle volte in cui vorresti poter telefonare a Qualcuno e lamentarti un po', sentirti un po' coccolata, mentre ti rigiri nel letto disfatto...
ci sono delle volte che vorresti Qualcuno che si preoccupasse di come stai, di come ti senti, di quello che pensi...
ci sono delle volte che vorresti uno slancio...uno qualsiasi, ma come fai ad averlo? Non diciamo cazzate...
ci sono delle volte che, nel delirio della febbre, tendi una mano...
forse non trovi nessuno, forse Qualcuno lo trovi...
ma non è una questione di presenza fisica...
no...
certe volte è solo una speranza, a volte un bisogno...
a volte è solo il desiderio di sentirsi parte di qualcosa...
a volte è solo un'illusione.
taci, quel telefono non squillerà mai.
(torno a letto...mi sta risalendo la febbre)
giovedì 12 marzo 2009
per me stessa (o forse no)
guarda: questi nuovi occhi e il sorriso che portano. Risplendono di oggi e lucida follia. Non importa fin quando, non importa. tu guarda e tuffati nel lago scuro dell'iride, fin dove il respiro si spezza e la bocca buò solo ridere e baciare.
ascolta: il suono delle ciglia che sbattono, dei passi nel corridoio e i gemiti di passione e allegria. Domani sarà domani, ma oggi puoi sentire il suono del silenzio ed esserne colmo.
odora:il caffè la mattina presto, il mare della mia terra arsa, la pelle morbida e fruttata, il sogno di arance e cioccolato. Odora l'aria pulita al mattino, come un lupo che sa come prendersi ciò di cui ha bisogno.
tocca:le volute brune dei capelli, i fianchi rosei, la nuvola evanescente. Tocca il cielo e mordilo senza paura. Sotto le dita solo potrai capire il senso di tutto questo viavai di lune, stelle e pensieri.
assaggia:la tranquillità, quanto basta per desiderarla e inseguirla. Assaggia il mondo com'è, per scegliere di cambiarlo come vuoi. Assaggia il futuro, lascialo sciogliere sulla lingua come il cioccolato che compri in autogrill o le albicocche calde che cogli sulla murgia assolata.
Poi serba tutto, conservalo finchè avrai capito.Non è troppo difficile.Non è nemmeno facile.E' solo un gioco in fondo. Devi solo tirare il dado e stare a vedere.
ascolta: il suono delle ciglia che sbattono, dei passi nel corridoio e i gemiti di passione e allegria. Domani sarà domani, ma oggi puoi sentire il suono del silenzio ed esserne colmo.
odora:il caffè la mattina presto, il mare della mia terra arsa, la pelle morbida e fruttata, il sogno di arance e cioccolato. Odora l'aria pulita al mattino, come un lupo che sa come prendersi ciò di cui ha bisogno.
tocca:le volute brune dei capelli, i fianchi rosei, la nuvola evanescente. Tocca il cielo e mordilo senza paura. Sotto le dita solo potrai capire il senso di tutto questo viavai di lune, stelle e pensieri.
assaggia:la tranquillità, quanto basta per desiderarla e inseguirla. Assaggia il mondo com'è, per scegliere di cambiarlo come vuoi. Assaggia il futuro, lascialo sciogliere sulla lingua come il cioccolato che compri in autogrill o le albicocche calde che cogli sulla murgia assolata.
Poi serba tutto, conservalo finchè avrai capito.Non è troppo difficile.Non è nemmeno facile.E' solo un gioco in fondo. Devi solo tirare il dado e stare a vedere.
(ma se nemmeno tiri il dado, non saprai mai se hai vinto...)
giovedì 22 gennaio 2009
Euridice...
e aveva quel modo di guardarmi...
come se non meritasse tanta grazia...
come se fosse un sogno e avesse bisogno di stringere forte, per sentire che ero sua, viva, vera...
come se dovesse finire da un momento all'altro quella fortuna estatica e decadente...
e aveva quel modo di guardarmi...
negli specchi verdi...
nelle volute del fumo di una sigaretta...
così facevamo finta di sentirci vivi...
"come fai ad essere così bella anche stravolta dal sonno e dall'alcol?"
chiedimelo ora, saprei risponderti...
come se non meritasse tanta grazia...
come se fosse un sogno e avesse bisogno di stringere forte, per sentire che ero sua, viva, vera...
come se dovesse finire da un momento all'altro quella fortuna estatica e decadente...
e aveva quel modo di guardarmi...
negli specchi verdi...
nelle volute del fumo di una sigaretta...
così facevamo finta di sentirci vivi...
"come fai ad essere così bella anche stravolta dal sonno e dall'alcol?"
chiedimelo ora, saprei risponderti...
domenica 28 dicembre 2008

lui lo aveva capito, come fare intendo...
cantava...
ma non proprio un canto, più una cantilena...
ma non proprio una cantilena...
più un mormorio...
ma non proprio un mormorio, più un sussurro...
o un gesto...
forse un bacio, non ricordo...
lui lo aveva capito, e lo faceva ogni volta che voleva:
lasciava che ballassi, sfrenata come una menade infuocata dal vino, suonando un ritmo crescente di colpi, note, sudore...
lasciava che perdessi il senso dello spazio, del corpo, del senno...
lasciava che perdessi la ragione, del tutto...
poi stremata, permetteva al corpo di cadere al suolo, nei tuoi ultimi tremori vitali ed estatici...
poi, lentamente, si accovacciava vicino a me, tanto che potevo sentire il suo calore penetrarmi la pelle, per raccontare le fiabe antiche, quelle silenti e addolorate dei bambini senza tempo, pieni di stracci e pensieri finti, fantastici...
i tremori smettevano di percuotermi le tempie e agitarmi i muscoli tesi...
le braccia interrompevano la loro agitata lotta di spade e trovavano la quiete...
la mente tornava vicina, vicinissima...
ma ancora distaccata...
ancora un po'...
ho sete di quel vino.
venerdì 21 novembre 2008
un pubblico di bambole attonite, lo spettacolo inizia ridendo.
piroette piroette piroette.
sgraziata, sgolata, spezzata.
"nonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzare"
è che poi t'intestardisci e vuoi fare tutto a modo tuo. e poi ridono.
dovevi pensarci prima, sgallettata sgraziata sgolata.
senza futuro non vai da nessuna parte.
proprio lì, nello scomparto apposito dell beauty case la taschina è sempre vuota.
sembra che lo stia aspettando.
prima o poi devi dirglielo che non arriverà mai.
la verità ti fa maaaale...
e taci, cretina.
qua di bambole ce ne sono già troppe. e ridono stridono gracchiano.
e tu lo sai fare?
tu?
macchè.
le bambole applaudono e ridono.
standing ovation per te.
da morir dal ridere.
facce di porcellana lucida.
peccato che fosse un dramma...
piroette piroette piroette.
sgraziata, sgolata, spezzata.
"nonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzare"
è che poi t'intestardisci e vuoi fare tutto a modo tuo. e poi ridono.
dovevi pensarci prima, sgallettata sgraziata sgolata.
senza futuro non vai da nessuna parte.
proprio lì, nello scomparto apposito dell beauty case la taschina è sempre vuota.
sembra che lo stia aspettando.
prima o poi devi dirglielo che non arriverà mai.
la verità ti fa maaaale...
e taci, cretina.
qua di bambole ce ne sono già troppe. e ridono stridono gracchiano.
e tu lo sai fare?
tu?
macchè.
le bambole applaudono e ridono.
standing ovation per te.
da morir dal ridere.
facce di porcellana lucida.
peccato che fosse un dramma...
domenica 5 ottobre 2008
non chiedermi di essere ciò che non sono e non posso essere...
sento le ali pronte a volare...
ma non è che voglia andar via...
ma fremono le ali...
se le tocchi perdono la loro polvere...
perdono il colore...
perdono la magia del volo...
non mi uccidere.
non mi bloccare.
non chiedermi di essere ciò che non sono e non posso essere...
"It's too bad, but that's mewhat goes around comes around, you'll seethat I can carry the burden of pain'cause it ain't the first time that a man goes insaneand when I spread my wings to embrace him for lifeI'm suckin' out his love, 'cause I, I'll never be nobody's wife "
sento le ali pronte a volare...
ma non è che voglia andar via...
ma fremono le ali...
se le tocchi perdono la loro polvere...
perdono il colore...
perdono la magia del volo...
non mi uccidere.
non mi bloccare.
non chiedermi di essere ciò che non sono e non posso essere...
"It's too bad, but that's mewhat goes around comes around, you'll seethat I can carry the burden of pain'cause it ain't the first time that a man goes insaneand when I spread my wings to embrace him for lifeI'm suckin' out his love, 'cause I, I'll never be nobody's wife "
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