giovedì 22 gennaio 2009

Euridice...

e aveva quel modo di guardarmi...
come se non meritasse tanta grazia...
come se fosse un sogno e avesse bisogno di stringere forte, per sentire che ero sua, viva, vera...
come se dovesse finire da un momento all'altro quella fortuna estatica e decadente...
e aveva quel modo di guardarmi...
negli specchi verdi...
nelle volute del fumo di una sigaretta...
così facevamo finta di sentirci vivi...




"come fai ad essere così bella anche stravolta dal sonno e dall'alcol?"

chiedimelo ora, saprei risponderti...

domenica 28 dicembre 2008


lui lo aveva capito, come fare intendo...

cantava...

ma non proprio un canto, più una cantilena...

ma non proprio una cantilena...

più un mormorio...

ma non proprio un mormorio, più un sussurro...

o un gesto...

forse un bacio, non ricordo...

lui lo aveva capito, e lo faceva ogni volta che voleva:

lasciava che ballassi, sfrenata come una menade infuocata dal vino, suonando un ritmo crescente di colpi, note, sudore...

lasciava che perdessi il senso dello spazio, del corpo, del senno...

lasciava che perdessi la ragione, del tutto...

poi stremata, permetteva al corpo di cadere al suolo, nei tuoi ultimi tremori vitali ed estatici...

poi, lentamente, si accovacciava vicino a me, tanto che potevo sentire il suo calore penetrarmi la pelle, per raccontare le fiabe antiche, quelle silenti e addolorate dei bambini senza tempo, pieni di stracci e pensieri finti, fantastici...

i tremori smettevano di percuotermi le tempie e agitarmi i muscoli tesi...

le braccia interrompevano la loro agitata lotta di spade e trovavano la quiete...

la mente tornava vicina, vicinissima...

ma ancora distaccata...


ancora un po'...






ho sete di quel vino.



venerdì 21 novembre 2008

un pubblico di bambole attonite, lo spettacolo inizia ridendo.
piroette piroette piroette.
sgraziata, sgolata, spezzata.
"nonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzarenonseifattaperdanzare"
è che poi t'intestardisci e vuoi fare tutto a modo tuo. e poi ridono.
dovevi pensarci prima, sgallettata sgraziata sgolata.
senza futuro non vai da nessuna parte.
proprio lì, nello scomparto apposito dell beauty case la taschina è sempre vuota.
sembra che lo stia aspettando.
prima o poi devi dirglielo che non arriverà mai.
la verità ti fa maaaale...
e taci, cretina.
qua di bambole ce ne sono già troppe. e ridono stridono gracchiano.
e tu lo sai fare?
tu?
macchè.
le bambole applaudono e ridono.
standing ovation per te.
da morir dal ridere.
facce di porcellana lucida.







peccato che fosse un dramma...

domenica 5 ottobre 2008

non chiedermi di essere ciò che non sono e non posso essere...
sento le ali pronte a volare...
ma non è che voglia andar via...
ma fremono le ali...
se le tocchi perdono la loro polvere...
perdono il colore...
perdono la magia del volo...
non mi uccidere.
non mi bloccare.
non chiedermi di essere ciò che non sono e non posso essere...








"It's too bad, but that's mewhat goes around comes around, you'll seethat I can carry the burden of pain'cause it ain't the first time that a man goes insaneand when I spread my wings to embrace him for lifeI'm suckin' out his love, 'cause I, I'll never be nobody's wife "

venerdì 19 settembre 2008

vorrei...

potermi perdere dentro la spuma del mare...
liquefarmi e ricompormi dentro un sogno invernale...
sibilare al vento i segreti del mondo...
arrotolare sulle dita sottili i fili dei miei pensieri rammaricati...
e liberarmi...
liberarmi...

librarmi...

lunedì 15 settembre 2008

e portami via...
scuotimi...
colpiscimi...
bruciami se necessario...

ma toccami...
lasciami inebriata...
arrabbiata...

viola le barriere...

o qui finiremo per morire dentro...

sabato 6 settembre 2008

Incazzata

Hai deciso che non ti servo più.
Che devi ricostruirti una vita.
Una vita senza me, che ora sono solo un dolore inutile.
Non hai detto proprio così. Ma io lo so.
Allora vai.
Ma perdonami se ti penserò con rabbia.
Con rabbia.
Ora mi riesce bene solo questo.
Poi, quando ricomincerò a mangiare, a dormire e a respirare, forse ce la farò anche a capirti.

Per ora sono solo incazzata.