sabato 12 ottobre 2013

"Questa è una giornata in cui non vivi per te stesso ma passi il tempo a tifare per qualcuno. Ma non è che stai lì con gli striscioni e i pon pon. Però ti sospendi in quel limbo di incredula, distante apprensione. E non puoi farne a meno, è necessario."


LO SCRIVEVO QUESTA MATTINA, NEL PULLMAN, ANDANDO A LAVORARE.
UN SABATO COME ALTRI, UN GIORNO CHE ASPETTO DA DUE MESI.
E LUI CHE è A 800 KM FACENDO QUALCOSA CHE NON MI RIGUARDA PIU'.
LUI HA DECISO CHE NON MI RIGUARDA.
EPPURE MI PREOCCUPO, ORCOCANE.
"NON PREOCCUPARTI PIU' PER ME"
E Sì, PERCHE' TU LO DICI E IO SMETTO DI PREOCCUPARMI.
MA LA STORIA E' UN PO' COMPLICATA.
MAGARI GIOVEDI' LA SCRIVO.
FORSE DIVENTA UN PO' MENO DOLOROSA, NERO SU BIANCO.

PER ORA...




per Lui...

mercoledì 9 ottobre 2013

C'è stato un istante in cui ho creduto di averti trovato, pulito e profondo, a riempire i miei giorni stantii.
C'è stato un istante in cui ho visto davvero la tua anima intensa e complicata ad avvolgermi lo spirito guerriero.
E mi sono acquietata, nel tuo abbraccio.
E ho deposto le armi, nei tuoi occhi verdi e socchiusi.
E mi sono persa, bussola da nulla.
Persa e abbandonata.

giovedì 12 settembre 2013

E' passato poco tempo da quando mi tenevi fra le braccia a dondolare, e io dormivo serena, pensando che non c'era altro da desiderare.
E' passato pochissimo da che ho deciso.
E sono distante.
Bevo una bottiglia di vino bianco. Ghiacciato, eh.
Non sono più me stessa.

venerdì 7 giugno 2013

tuturuturututu

Ci svegliamo.
Lui: " Ho sognato di far l'amore con te in una maniera fuoriosa e meravigliosa..."
Io: "E pensare che io ho sognato di trovarmi fra i black block e la polizia durante una carica..."


Stati d'animo divergenti.

lunedì 3 giugno 2013

E poi c'è un giorno, una domenica credo, in cui la tua collega e migliore amica ti dice che fra due giorni va via. Assunta improvvisamente non solo in un altro luogo di lavoro, ma proprio in un'altra città. Anzi, altra regione. E fra la puglia e l'emilia romagna ce ne sono parecchie di altre regioni immezzo.
Poi vai a vedere la 25esima casa del mese (perchè nel frattempo la fata cerca casa...) e, alla soglia dei trentanni, ti viene chiesto che tuo padre faccia da garante. Perchè non basta il tuo contratto a tempo indeterminato, la busta paga, la faccia da brava bambina e la parlantina da catilinarie.
Avvilita e stanca rientri a casa, la lacrima facile e la voglia di gridare.
Ti si para contro l'enorme (e per enorme intendo ENORME) ombra della padrona di casa (che se non si sapesse vive a sorpresa e senza preavviso con me da due mesi...) che comincia un elenco senza senso di tue mancanze, dalla finestra aperta alle 3 euro che le devi ancora dare per non so quale lampadina di non so quale stanza.
E poi, in cucina, trovi, per un minuscolo pennellino stralavato lasciato in cucina un biglietto che dice:
IL PORTASTOVIGLIE NON è UN PORTAPENNELLI.
Che cosa fai?

mercoledì 22 maggio 2013

ti ho appena trovata e già devo perderti

E va beeeeeneeee!
Io non sono una persona decisa, questo lo si sapeva già!
Cambio idea di continuo e non ci vuole molto per farmi tornare sui miei passi.
Compiacere gli altri, compiacere me stessa.
Di solito vince il principio di piacere su quello del dovere.
E poi mi macero nel "avrei potuto. avrei dovuto."
Diomio!
Che esemplare imbarazzante che sono!




(un briciolo di autocommiserazione, un pizzico di svenevolezza, una spruzzatina di "testadicazzo")


https://www.youtube.com/watch?v=KhoJvDtMlYg

venerdì 17 maggio 2013

In questo momento la confusione regna sovrana.
Preferisco i pazzi che non si fanno domande.
Preferisco quelli che invece di chiedersi cosa è giusto lo fanno e basta e poi ci pensano, forse.
Preferisco altri.
Oggi non mi preferisco.