giovedì 9 maggio 2013

panic room

Fughe a cui seguono ritorni a cui seguono parole a cui seguono distratti cenni di occhi per strada.
Distacchi a cui seguono ripensamenti a cui seguono follie a cui seguono inviti.
Qualcuno mi ha detto che forse vuoi essere liberato. Forse vuoi che altri decidano per te.
Pensieri a cui seguono rimpianti a cui seguono desideri e bugie.
Fiato corto a cui seguono fremiti a cui seguono mancamenti a cui seguono rientri solitari.
La festa oggi non fa per me.

mercoledì 8 maggio 2013

Charlie

Mi piace la sua faccia.
Quando ha in mente qualcosa di intrigante o un giochino divertente.
Perfino quando si irrita del mio chiamare qualcuno "Amore".
Mi piace la trasparenza di occhi verdi e quasi socchiusi, la fiducia innata che ispirano.
Mi piace il suo passare la mano fra i capelli, ributtando indietro volute e pensieri.
Mi piace l'odore, il sapore intenso e pulito.
Mi piace l'energia e la determinazione.
Mi piace il sensuale modo di fare ed essere.
L'uomo che è e che mostra.
Mi piace essere il centro del suo mondo, per un attimo, in silenzio.
Mi piace parlare, ridere, sfuggire.
Mi piace essere. Ed essere autenticamente.
Mi piace il gesto di allisciare il collo del piede, con sicurezza e voluttà.
Mi piace.


Buio.




Ho bisogno di camminare...

Quando sei andato via non ho aggiustato il letto, quasi disfatto.
Mi sono soffermata a guardarmi nello specchio grande e quello che ho visto mi ha fatto voltare la faccia.
Con l'indice ho strofinato il solco in cui si accuccia la stanchezza, lì sotto gli occhi.
La traccia nera è venuta via. Per un attimo ho visto veramente i miei stessi occhi.
Ho visto quella tristezza che hai chiamato per nome, ma ne ho sentito un diverso odore.
Non sei tu. Non è ciò che sei.
E' ciò che non sei e che non vuoi essere.
La tua infelicità, la mia tristezza.
Cosa sei tu?
Cosa vuoi davvero?
Quali sono le bugie che mi racconti e quali i segreti profondi?
Un uomo a metà. Una donna a metà.
Relazioni a mezzo servizio.
Prima o poi qualcuno deciderà solo per se stesso e lì inizierà a costruirsi la felicità.


Ma temo non sia questo il giorno.
 Temo di non poterlo vedere, il giorno.


martedì 7 maggio 2013

mha...

Ma se il tuo ex storico si sta per sposare e ti dice che vorrebbe scopare con te ancora una volta
(ha voglia di te, vorrebbe risentire quelle emozioni, ripensa...ecc.)

che significa???

sabato 4 maggio 2013

metti caso, per assurdo

metti caso che io stia tornando a casa dopo un amaro con due amici.
metti caso che io sia in auto e che passando da piazza d. io veda un uomo.
metti caso che quell'uomo sia tu, con la maglietta scura con un disegno rosso e la giacca.
metti caso che io ti veda e che il mio sorriso si spenga mentre desidero fare inversione per vedere se sei proprio tu.
metti caso che tu stia ridendo.
metti caso che tu stia bene, fra amici e donna bellissima e innamorata.
metti caso che...
e poi forse non sei tu.
e metti caso che torni a casa col desiderio di scriverti e che mentre inizio a scrivere mi arrivi un messaggio di buonanotte.
metti caso che sia la tua buonanotte.
metti caso che ora tu desideri scendere da casa tua, come sei, magari in pigiama e metti caso che tu mi trovi lì sotto, nella macchina rossa, col finestrino abbassato, sorridente, con i capelli sciolti e addosso una maglietta nera e un paio di jeans e sandali con i tacchi.
metti caso che una voce dolcissima venga fuori dallo stereo.
tu, cosa decideresti?


buonanotte, ovunque tu sia, con chiunque.
(ma io so bene dove e con chi sei)

domenica 28 aprile 2013

Clockwork Mandarine

Ci sono periodi in cui una canzone ti massacra e ti dilania.
E' un continuo martirio di parole e melodia.
Allora c'è un solo antidoto. Le ascolto 10, 100, 1000 volte al giorno.
Come farebbero degli zelanti funzionari statali col buon vecchio Drugo.
La ascolto fino a farle perdere il senso.
La maggior parte delle volte mi riesce.
Sta volta ancora no.






ci riprovo...
 http://www.youtube.com/watch?v=ZtZ1TK1Sfpg

martedì 23 aprile 2013

Un bel casino

Non è giusto...
Mano di uomo
nell'ansa del mio fianco,
determinata poesia.
Non è giusto...
I polsi bloccati
da un gesto improvviso,
perdita dei sensi.
Non è giusto...
Respiro caldo
sul collo disteso,
fluido cadere.
Non è giusto...
Parole soffiate
sulle tempie pulsanti,
follia inebriante.
Non è giusto...
Mi cinge con forza
avvolgendomi di parole,
ubriachezza sensuale.
"Posso chiamarti?"
Non è giusto...
"Ti rendo triste..."
Non è...
"Sei bellissima."
Non...
"Ho fatto un gran casino..."




E vorrei cancellare tutto, fingere di nulla, pensare che sia meglio così...
Quando non scrivo per un po', poi mi sento in colpa.
Non resta traccia dei pensieri. Svanisco. Scompaio.
Scompari, luce mia.
Oggi sento un vuoto. E mi chiedo se questo vuoto non sia tu.
Non frana la terra sotto i piedi, non crolla il cielo eppure manchi.
E sei proprio tu.